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Una bella vacanza in Sardegna


di Sissy_bella
19.07.2025    |    6.913    |    5 9.3
"Quello era l'antipasto e il dolce finale!” “E ti è mai venuto in bocca?” “Mmmm… sì… ogni volta..."
Le ultime parole pronunciate dall'autista (Si faccia una bella sega, cornuto) mi hanno dato una scossa elettrica che ha fatto sì che il mio cazzetto fremesse fra le mie gambe. Certo, vedere mia moglie scopata da un altro sul monitor come in un film porno; ammazzarmi di seghe come un adolescente inesperto; godere del piacere che altri vivevano in prima persona: non era forse questo quello che veramente volevo? Era per questo che avevo trascinato mia moglie ignara a centinaia di chilometri di distanza, per vederla posseduta senza riguardi da un porco che di passatempo faceva quello: scoparsi le mogli altrui. Eticamente disapprovavo il mio comportamento meschino ma, a giudicare dalla frenesia con cui già mi toccavo tra le gambe, il piacere che stavo pregustando era mille volte più forte di ogni riguardo.
Mi sono avvicinato quanto più potevo allo schermo, gli occhi allucinati, la mano che frugava nei pantaloni. Che lo spettacolo iniziasse!
Ecco, il nostro ospite e mia moglie erano entrati nella stanza. Li vedevo benissimo e anche l'audio era dei migliori.
“Come vedi cara Alessia” stava dicendo lui “ qui ci sono tutti i comfort di cui hai bisogno. Accappatoio nuovo, shampoo, saponi e creme per il corpo”.
“Ottimo. Hai pensato davvero a tutto”.
“Certamente. E lì c'è la doccia. Ti consiglio di rinfrescarti subito”.
“Grazie. Sì, credo proprio di aver bisogno di una bella doccia”.
Mia moglie ha trafficato con l'accappatoio e i flaconi poi, visto che lui non accennava a uscire, ha chiesto: “C'è altro che vuoi dirmi?”
“Fai pure. Io aspetto per vedere se la temperatura dell'acqua è di tuo gradimento”.
Lei ha sorriso, imbarazzata.
“Devo spogliarmi, non mi sembra il caso che tu rimanga”.
“Fai pure. Non mi scandalizzo”.
Alessia non sapeva più cosa dire.
“Fammi capire: mio marito è giù che lavora per te e tu stai qui a insidiare sua moglie?”
Lui è scoppiato a ridere.
“Che hai da ridere?”
“Tu credi davvero che il tuo maritino sia occupato con la mia contabilità? Le vedi quelle videocamere là, là e quella sulla doccia?”
Alessia ha guardato in alto sempre più sbigottita.
“Sono collegate a un monitor nel mio studio e il tuo bravo maritino adesso è lì che ci guarda e ci ascolta e non sta più nella pelle di vedere quello che succederà tra noi due”.
“Non ci credo, non è possibile! Sei un bastardo”.
Ha provato a raggiungere la porta ma lui le si è parato davanti.
“Non ci credi? Bene. Hai il telefono: chiamalo e te lo dirà lui stesso. Avanti, fallo”.
Mia moglie ha trafficato col telefono e un istante dopo è squillato il mio.
“Sì Alessia. Che c'è?”
Mia moglie aveva la voce che tremava.
“Il tuo amico dice che tu non stai lavorando ma stai guardando quello che facciamo qui. Ti prego, dimmi che non è vero…”
Non ho avuto il coraggio di risponderle. Dopo un po’ ha riattaccato ed è crollata a sedere sul letto.
“Che stronzo” ha detto a testa bassa. “Che miserabile…”
“Dai non fare così” le ha detto lui per consolarla. “Se lo fa, lo fa per te perché ti vedeva un po’ giù. In fondo è per il tuo bene”.
“Consegnarmi nelle braccia di uno sconosciuto? Alla faccia del mio bene!”
“Adesso ascolta: tuo marito è contento che tu lo tradisca, non desidera altro. Lo vogliamo fare cornuto sì o no?”
Alessia si è alzata di scatto con uno sguardo fiero e ha detto:
“Ma lui cornuto c'è già! Non sa che l'ho tradito a sua insaputa”.
Il bull è scoppiato a ridere.
“E brava Alessia! Lo sapevo che sotto quest'aria da gran signora si nascondeva la troia che sei. E con chi l'hai tradito? Diglielo, su, che lui e lì che ti ascolta”.
“Con l'istruttore di yoga. E più di una volta!”
Le si è avvicinato con fare languido.
“E avete scopato?”
“Certo che abiamo scopato! Alla grande!”
“E aveva il preservativo?”
“Mi ha scopata a pelle. Tutto dentro”.
“E tu hai goduto, troia?”
“Da morire!”
“Ripetilo: hai goduto?”
“Sì! Ho goduto come una maiala!”
“E quanti orgasmi hai avuto? Diglielo al cornuto. Quanti?”
“E chi li ha contati? Un'infinità”.
Io ascoltavo tutto e a ogni frase di mia moglie l'eccitazione cresceva. Ero lì, seduto, coi pantaloni calati e il cazzetto in una mano e le salviette nell'altra.
“E nel culo?” insisteva lui. “Te l'ha messo anche lì?”
“Per quattro volte gli ho dato il culo e per quattro volte me l'ha sfondato!”
“E a tuo marito il culo gliel'hai mai dato?”
“Figurati! Col cazzetto moscio che si ritrova? Quattro volte nel culo, capito?”
“Hai sentito bene cornuto?
Adesso stai per assistere alla sua quinta volta. Da bravo, goditi lo spettacolo”.
A quelle parole sono venuto in mano e le gambe mi tremavano. La mia Alessia mi aveva già tradito e adesso stava per rifarlo.
E aveva dato via il culo ma io godevo come non mai.
“Avanti togliti il vestito e fammi vedere come sei sotto”.
Alessia si è sfilata l’abito ed è rimasta col solo perizoma. Non aveva niente di sopra e le sue tette campeggiavano sullo schermo.
“Sei uno spettacolo della natura” ha detto lui. Si è mosso veloce e l'ha palpata tutta, dalla gola alle cosce e poi di nuovo su, il seno e i capezzoli. Glieli titillava e poi si è chinato a leccarglieli. Alessia ha rovesciato la testa all'indietro e, non so se volutamente o per caso, ha fissato una delle telecamere. Era bellissima, con lo sguardo allupato e il labbro tra i denti.
“Scommetto che sei già tutta bagnata. O sbaglio?”
Le ha infilato le dita dentro il perizoma e ci è rimasto per un bel po’.
“Come immaginavo”. Ha ritirato le dita e le ha leccate. Prima lui e poi le ha fatte leccare a lei.
“Hai un buon sapore” ha detto. “ Vieni, andiamo in doccia: non vedo l'ora di lavarti dappertutto”.
“Aspetta. Forse è ora che faccia la conoscenza del tuo amichetto”.
Si è inginocchiata davanti a lui e ha cominciato a strofinare il viso sulla sua patta. Indossava dei pantaloni di lino e il rigonfiamento era considerevole.
Alessia ha preso in bocca la punta dell'amichetto, come lo aveva chiamato, e ha mimato una specie di pompino attraverso la stoffa.
“Che meraviglia sei” ha sussurrato lui con voce rotta. “Devi essere proprio una gran bocchinara, non è vero?”
Lei ha fatto di sì con la testa mentre lo guardava da sotto in su e continuava a stuzzicargli il cazzo.
“E dillo al cornuto: lo hai preso in bocca anche dall'istruttore di yoga?”
“Certo. Quello era l'antipasto e il dolce finale!”
“E ti è mai venuto in bocca?”
“Mmmm… sì… ogni volta... vuoi provare?”
Lui l'ha tirata su senza troppi complimenti e l'ha portata nella doccia.
“Fammi vedere quello che sai fare, troia”.
“Il cornuto ci vede anche qui?”
“Certo. Vede tutto, stai tranquilla. Anzi, mandagli un saluto!”
Allora mia moglie ha alzato la mano sinistra, quella con la fede al dito, e mi ha fatto il gesto delle corna.
A quel punto ho ripreso il cazzetto in mano e me lo sono segato di nuovo:
era davvero troppo eccitante!




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